Associazioni

Associazioni

Fanno parte di Scuolemigranti 88 organismi del privato sociale, che gestiscono corsi gratuiti di italiano per migranti adulti, compresa la Comunità di Santegidio che aderisce alla Rete con accordo di collaborazione.  Complessivamente nel Lazio sono 134 le sedi scolastiche per adulti (2018). Per la distribuzione territoriale delle scuole e il numero di iscritti adulti negli ultimi anni vedi la Tavola 1.

Metà delle associazioni svolgono inoltre iniziative per l’inclusione scolastica e sociale delle seconde generazioni. Per l’elenco delle attività svolte da queste associazioni vedi la Tavola 2.

Le associazioni sono molto varie per storia, orientamento politico, ispirazione laica o religiosa e assetto giuridico. Tutte condividono le finalità di Scuolemigranti: insegnare la lingua e la cultura italiana a persone di origine straniera, bambini, ragazzi, adulti. La Rete incoraggia ad aprire le porte ai migranti irregolari, perché chi è privo di documenti validi sia comunque stimolato a imparare la lingua del paese in cui vive e sostenuto nel percorso di integrazione.

Ogni associazione sceglie come operare in base alle risorse di cui dispone e ai legami con il territorio costruiti nel tempo. Questa varietà dell’offerta formativa costituisce una ricchezza per i migranti. La Rete richiede il rispetto di alcune regole comuni.

Spesso le associazioni sono un luogo di incontro tra generazioni; i corsi di lingua sono affidati a un mix di giovani laureati e diplomati nel settore che vogliono specializzarsi, a insegnanti in pensione e professionisti che lavorano in altri campi. La preparazione didattica dei volontari, vecchi e nuovi, è uno dei servizi forniti dalla Rete.

Vari organismi aderiscono a Scuolemigranti con accordo di collaborazione. Scuole di italiano che svolgono in prevalenza corsi a pagamento, enti di ricerca, istituti culturali, organismi variamente impegnati per l’integrazione dei migranti che però non fanno corsi di italiano. La rete allargata acquista forza nelle iniziative a favore della cittadinanza.