La nostra storia

Scuolemigranti è stata fondata a Roma il 20 aprile 2009 per iniziativa di 11 organismi impegnati sul terreno delle migrazioni e nell’insegnamento gratuito dell’italiano a stranieri: AsinitasAssociazione Centro AstalliAssociazione Comboniana Servizio EmigrantiCaritas Diocesana di RomaFocus Casa dei Diritti SocialiCotrad, Di 28 ce n’è uno, Federazione Chiese Evangeliche in ItaliaForum Comunità StraniereInsensinverso, Progetto Mediazione Sociale – Esquilino. Scuola L. Massignon della Comunità di Sant’Egidio, ha partecipato alla nascita di Scuolemigranti ma ha preferito stipulare con la Rete un accordo di collaborazione.

Augusto Venanzetti della Casa dei Diritti Sociali è stato designato coordinatore, con incarico annuale che è stato rinnovato fino al dicembre 2013, quando è subentrata Paola Piva. Nel tempo sono state precisate le regole per l’adesione: gratuità dei corsi, continuità dell’offerta formativa, trasparenza e condivisione di informazione con il coordinamento.

Impegno per e con la scuola pubblica

Scuolemigranti si è subito adoperata per sviluppare un ambiente adatto allo scambio di buone prassi tra quanti, a Roma e nel Lazio, gestiscono scuole di italiano per migranti e impegnata nel dialogo con le istituzioni che regolano la materia. Gli aderenti alla Rete sono cresciuti nel tempo; agli undici fondatori tutti romani si sono via via aggiunti un centinaio di soggetti distribuiti in tutte le provincie del Lazio. Nel gennaio 2017 le associazioni in Rete sono 97.

Nel novembre 2010, valorizzando alcune intese tra associazioni e dirigenti scolastici di CTP, Scuolemigranti ha organizzato un convegno sull’insegnamento dell’italiano insieme all’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, a esponenti del Ministero dell’Interno e dell’Istruzione, ad assessori regionali e provinciali, al mondo dell’istruzione e del terzo settore. Era da poco entrato in vigore il Decreto che richiede, ai fini del soggiorno di lungo periodo, il certificato comprovante la conoscenza della lingua italiana ed erano in elaborazione i criteri per l’accordo di integrazione (DM 4/6/2010). Scuolemigranti mise al centro del convegno la praticabilità delle norme, confrontando i dati sulla offerta di corsi di italiano per adulti con la potenziale domanda dei migranti e offrendo suggerimenti per la fase applicativa delle norme in materia.

Al convegno Scuolemigranti presentò una stima del fabbisogno annuo di corsi, con le nuove norme, per 30.000 migranti. Di qui la proposta di cerare un sistema di offerta integrato tra CTP e agenzie della Rete. Pochi mesi il decreto del 2011 stabilì che i centri di istruzione per adulti pubblici erano gli unici soggetti titolati a rilasciare l’attestato di conoscenza dell’italiano di livello A2, una impostazione condivisa da Scuolemigranti, favorevole all’impegno della scuola pubblica nei processi di integrazione linguistica dei nuovi cittadini. La Rete e l’Ufficio scolastico regionale elaborarono un’intesa, che valorizzava la flessibilità organizzativa propria del terzo settore e al tempo stesso garantiva il ruolo istituzionale dei CTP. Il modello di “corso coordinato” ha così consentito ai migranti di frequentare una scuola della Rete e sostenere le prove finali in sede pubblica. La riforma dell’istruzione degli adulti nel 2014 con l’istituzione dei CPIA ha comportato la revisione del modello originario e l’adozione di intese diverse da parte delle associazioni.

L’impegno per la scuola pubblica ha portato in seguito a sviluppare collaborazioni con numerose scuole del Lazio, per l’inclusione scolastica di bambini e ragazzi di famiglie immigrati. Nel gennaio 2017 sono 42 le associazioni della Rete che s’impegnano in questo campo. Nel 2016 Scuolemigranti ha organizzato due importanti appuntamenti che hanno raccolto molta partecipazione dalle scuole e dalle associazioni: 20 aprile 2016 “Scuole aperte al territorio” e 1 dicembre 2016 “La scuola dell’inclusione” che hanno approfondito il tema delle responsabilità condivise, tra il sistema scolastico e le varie espressioni della cittadinanza attiva. In un seminario interno sul diritto allo studio (7 novembre 2016) la Rete ha messo a fuoco le criticità del sistema d’istruzione che limitano l’accesso dei migranti, di tutte le età.

La Rete continua ad investire nella formazione e aggiornamento dei volontari, per arricchire le loro competenze in didattica L2 e per condividere più in generale percezioni e opinioni in materia di immigrazione.  osservazioni   che sviluppa seminari per gli insegnanti volontari e gli operatori delle cooperative sociali; nel 2013 – 2014 la Rete ha pubblicato 7 numeri di Quaderni delle Scuole Migranti.

Dal 2009 Scuolemigranti ha istituito il monitoraggio degli iscritti ai corsi di italiano per adulti e dal 2014 svolge un censimento annuale delle iniziative per bambini e ragazzi. Inoltre la Rete è oggetto di ricerche qualitative, che danno luogo a varie pubblicazioni. Nel gennaio 2017 ha preso il via l’Osservatorio della Rete, che si avvale della collaborazione del Centro CREIFOS del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Univerrsità Roma 3 e del contributo del Comitato Tecnico Scientifico di Scuolemigranti.