Dossier

Rapporto monitoraggio giugno 2016 – aprile 2017 

Cultura e civiltà italiana attraverso le passeggiate didattiche
Le passeggiate didattiche vengono spesso utilizzate dalle scuole di italiano della Rete per arricchire il programma di “educazione civica e cultura italiana” che fa parte del corso di lingua. Le passeggiate perseguono varie finalità: aprire gli allievi alla conoscenza della città, orientarli nei servizi più indispensabili, incoraggiare le amicizie di corso. Le associazioni hanno sviluppato negli anni molta inventiva, valorizzando le passioni e le conoscenze personali dei volontari: passeggiate nelle ville storiche e nelle piazze famose, anche organizzando incontri con servizi di quartiere, uffici municipali, Asl, centri per l’impiego.

Nella primavera 2016 il Gruppo “Passeggiate didattiche”, coordinato da Renato De Luca, ha elaborato un’uscita finalizzata a illustrare agli allievi le istituzioni repubblicane, con un percorso che dal colle del Quirinale scende a piazza Colonna e si conclude davanti Montecitorio. Si comincia con la vista all’interno del palazzo del presidente della Repubblica, poi uno sguardo in esterno al palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale, poi a quello del governo e del parlamento. In poco più di due ore vengono spiegati ai migranti i cardini delle istituzioni repubblicane e il principio dell’equilibrio dei poteri su cui si regge la nostra democrazia.

Tra aprile e giugno 2016, questa passeggiata è stata ripetuta quattro volte, per una ottantina di allievi e, anche se all’interno del Palazzo le spiegazioni delle guide del Touring non potevano risultare comprensibili ai nostri allievi, la visita sortì grande effetto. Silenziosi e intimiditi all’interno del palazzo, i nostri studenti manifestarono all’uscita ammirazione per la grandiosità, gli ori e gli specchi. Riflessione di un allievo: “forse, non c’è niente di simile in tutto il continente africano”. Non solo. Risultò chiaro che avevano colto il messaggio democratico delle ultime due sale, dove sono esposti il testo originale della costituzione, le foto dei 12 presidenti, i manifesti del 1946 per diritto di voto alle donne. Al termine della passeggiata si intrecciò un dialogo sulle forme di governo dei rispettivi paesi, discutendo di democrazia. Da qui è nata l’idea di costruire un percorso didattico nel palazzo, guidato da insegnanti della Rete, basato su un lessico elementare e sugli interessi propri dei migranti.

Metodologia innovativa
Il progetto “Passeggiate didattiche al Quirinale” ha conquistato l’Ufficio di Presidenza della Repubblica che ha indicato queste coordinate:
-          una visita al mese riservata a 25-30 migranti, allievi delle scuole di italiano della Rete
-          accompagnamento da parte di insegnanti volontari della Rete, formati ad hoc, assistiti da un esperto designato dalla Presidenza e da due volontari del Touring
-          elaborazione congiunta dei contenuti della visita e dei materiali illustrativi di supporto.
Nell’estate del 2016 tre formatori di Scuolemigranti e due esperti del Quirinale hanno lavorato insieme per mettere a punto una metodologia e dei supporti didattici adatti a migranti che sono ancora all’inizio nell’apprendimento dell’italiano. E’ stato definito un percorso in 12 tappe, della durata di circa 80 minuti, con gli oggetti e le parole che, ad ogni tappa, attraggono l’attenzione dei migranti, richiamano esperienze comuni in tutte le culture, stimolano la conoscenza di nuovi termini e utilizzano un lessico di base.

Il gruppo ha predisposto vari materiali a supporto degli insegnanti volontari, ipotizzando che le visite al Quirinale debbano essere precedute e seguite da lezioni in aula: materiali

Formazione formatori
Nell’ottobre 2016 (10 e 24 ottobre) Scuolemigranti ha selezionato un primo gruppo di 16 insegnanti volontari appartenenti a 11 associazioni, disponibili a diventare guide e tutor dei migranti.  Nel marzo 2017 (16 e 23 marzo) il seminario è stato ripetuto per 21 partecipanti. Dei 37 formati in seguito 30 volontari hanno confermato la disponibilità a svolgere il ruolo accompagnatori al Quirinale (vedi elenco). Il seminario è stato articolato in due giornate.

Prima giornata: presentazione del progetto, obiettivi formativi per gli allievi migranti, ruolo delle guide e dei tutor, illustrazione della metodologia e supporti didattici (vademecum). Visita al Quirinale e osservazioni dei partecipanti.

Seconda giornata: Simulazione di una visita condotta dai volontari delle Rete che hanno partecipato alla prima giornata. Osservazioni, quesiti, discussione e appuntamenti.

Docenti. Tre esperti del Gruppo Passeggiate didattiche: Renato De Luca, Gabriella Zanchetti, Silvio Stoppoloni. Due esperti della Presidenza della Repubblica: Alessandra Ghidoli. Marco Lattanzi . 

Migranti in passeggiata
Da novembre 2016 – aprile 2017 sono state realizzate 7 passeggiate didattiche al Quirinale. Visitatori: 199 allievi di 17 scuole della Rete[3].

Monitoraggio
Scuolemigranti ha effettuato una valutazione qualitativa sugli aspetti formativi per verificare come viene percepito il progetto Quirinale dalle associazioni, dagli insegnanti volontari e dai migranti. Dalle interviste alle guide e dalle risposte al questionario (allegato) sono emerse conferme positive sulla preparazione delle visite in aula con tutta la classe e sulla verifica ex post delle percezioni e degli apprendimenti da parte dei migranti. Questa pratica è importante anche per condividere il “messaggio Quirinale”con gli allievi migranti che per vari motivi non riescono a fare la visita.

Molto importante è risultato il messaggio di inclusione, che ha generato la sorpresa di essere accolti in un luogo istituzionale tanto importante. Ammirazione anche per una Presidenza che si presenta come “casa aperta”, in un contesto che non ostenta schieramenti militari difensivi. A questo proposito, si ritiene utile invertire il percorso dando maggiore enfasi ai contenuti di educazione civica cominciando dalle sale istituzionali per evitare che vengano visitate quando i migranti sono più stanchi e saturi di stimoli. Si propone anche di alleggerire il percorso per ricavare momenti di sosta e di riflessione nel corso della visita.

Prospettive
L’ufficio di Presidenza della Repubblica ha rinnovato l’offerta di una visita al mese per tutto il 2017 e di una visita al mese in più, da dedicare a minori stranieri non accompagnati, da preparare con le associazioni della Rete che accompagnano questi ragazzi verso l’autonomia a 18 anni: Bambini più Diritti, Civico Zero.

E’ in corso una verifica sulla possibilità di accompagnare gli allievi migranti in vista alla tenuta presidenziale di Castelporziano. Difficoltà da superare: il luogo è poco raggiungibile con mezzi pubblici, i percorsi durano molte ore, occorre studiare un percorso ad hoc.

Il progetto Quirinale è una piccola innovazione didattica. I 400 allievi che complessivamente visiteranno il palazzo entro il 2017 sono poca cosa rispetto ai 10.000 migranti che ogni anno passano nelle scuole di italiano. Tuttavia l’impatto va visto nell’ottica della Rete, poiché
-          le guide coinvolgono nel progetto  tutta la classe, anche chi non partecipa alla visita; questa attività è un moltiplicatore di attenzione ai temi istituzionali.
-          400 migranti visitatori inducono un effetto “virale”, diventando essi stessi messaggeri efficaci di quanto appreso nell’esperienza: raccontano in classe, mandano foto a casa, comunicano valori.