Educazione civica

Educazione civica

Imparare la lingua italiana serve al migrante per consolidare la presenza nel nostro paese, se ci sono le premesse per consolidare la presenza nel nostro paese, ottenere un permesso di soggiorno, fare esperienza di un lavoro regolare. Ma l’italiano è indispensabile anche a chi sta rischiando o è già privo di permesso, vive una situazione di grande precarietà, ha bisogno di servizi di base, sanità, alloggio, scuola per i figli. L’italiano dovrebbe soprattutto aiutare a sentirsi a proprio agio con gli abitanti, compresi stranieri che parlano altre lingue, quindi allargare le reti sociali.

Il programma di educazione civica del corso di italiano livello A2 comprende: storia e costituzione italiana, istituzioni centrali e territoriali, diritti e doveri dei cittadini, istruzione, salute, abitazione e altre informazioni pratiche orientate all’inserimento stabile di un nuovo cittadino. In tutto si tratta di 15 schede, tradotte in 20 lingue.

Queste due leve, italiano ed educazione civica, devono accompagnare l’allievo nel suo specifico percorso d’integrazione, includendo chi avrà un cammino accidentato. In un contesto cultuale e normativo che va riducendo lo spazio vitale dei migranti, la scuola per adulti che accoglie tutti può svolgere un ruolo civile prezioso. Donne e uomini possono confrontarsi con i compagni di corso su punti di vista divergenti e maturare qualche valore comune.

Può risultare utile per esempio lavorare in classe sul lessico dei diritti universali dell’uomo e della prima parte della Costituzione Italiana. Ma è importante che di questi valori si faccia esperienza pratica nel gruppo classe e nella associazione che gestisce la scuola. Fare educazione civica significa creare un ambiente che accoglie le divergenze, fa evolvere le tensioni, produce coscienza democratica. Lingua italiana come strumento di partecipazione.

La passeggiata didattica al Quirinale suggerisce tre accorgimenti metodologici:

  • Scelta accurata delle parole, accompagnate da glossario
  • un luogo evocativo di valori democratici, come la casa del Presidente aperta ai migranti
  • preparazione in classe, prima e dopo la passeggiata

Il successo formativo della passeggiata con migranti di qualunque provenienza, lingua e livello di istruzione incoraggia a replicare il metodo con altre esperienze.

Il Gruppo Educazione civica si è costituito il 30 novembre 2018 in risposta alla Legge Sicurezza e il clima socio politico di rifiuto dei migranti, impoverimento dell’accoglienza, in una situazione di progressivo sgretolamento del welfare per vecchi e nuovi abitanti. In questo contesto, più di prima, dobbiamo costruire percorsi efficaci di educazione civica.

Il gruppo è coordinato da Maria Grossi (Insieme Immigrati in Italia) e Titti Mallus (Consulta Chiese Evangeliche). Oggetto di lavoro:

  • La pagina educazione civica del sito. Condividere: materiali didattici, buone prassi raccontate da insegnanti, percorsi pratici, ed esperienze di cittadinanza attiva svolte insieme a migranti allievi delle nostre scuole di italiano
  • Linee guida per insegnanti: temi cruciali, suggerimenti e proposte per svilupparli in classe
  • Seminario con insegnanti volontari della Rete e operatori dell’accoglienza
  • Proposta all’assemblea di Scuolemigranti, per una didattica attiva e coinvolgente, percorsi pratici di educazione civica