La visita

La visita comincia con il raduno sulla Piazza del Quirinale e prosegue in 12 tappe all’interno del Palazzo per la durata di 80 minuti. Il vademecum illustra complessivamente 13 luoghi.

Ogni visitatore può essere colpito da un particolare o da una situazione diversa dagli altri. D’altro canto ogni guida a sua volta ha la possibilità di individuare un particolare o una situazione con cui catturare l’attenzione in base al retroterra culturale e personale del visitatore. Il vademecum offre per ogni tappa del percorso un gancio culturale ed emotivo con cui sviluppare la presentazione dei 13 luoghi. Sono in rosso i termini che rinviano al glossario.

  • Oggetto-simbolo: una cosa particolare da osservare nel luogo con cui si ritiene che si possa aprire una descrizione e un dialogo efficaci. Per esempio: una lapide, un arazzo, uno stemma.
  • Concetto-chiave: un concetto, per lo più di tipo istituzionale, legato a un luogo: rappresenta lo spunto per rendere vivo il luogo dando modo di immaginare cosa accade (o accadeva) lì. Per esempio il giuramento del governo, il ballo dei Savoia.
  • Lessico di uso comune. La raccomandazione è di usare  parole fondamentali  o di alta frequenza del  Dizionario di Base della lingua italiana e di non dare niente per scontato. Ad esempio, nel percorrere uno scalone, è possibile che per qualcuno dei visitatori sia necessaria una messa a fuoco del termine-base (scala) e del relativo accrescitivo (scalone), come pure di alcune componenti di contorno (il gradino, la guida rossa, il corrimano ecc.). Anche così, con il ‘dar nome’ sul posto agli oggetti visti, si farà un lavoro didattico e si potrà approfittare per far conoscere nuove nozioni lessicali o per rinforzare un lessico già posseduto.
  • Connessioni politico-istituzionali, storiche, artistiche. Nel vademecum sono riportati spunti per toccare problematiche istituzionali o storiche come pure per un approfondimento artistico. Termini come arazzo e affresco meritano una descrizione, anche senza entrare in dettagli troppo tecnici e, così, anche se sono parole difficili e di nicchia, possono essere meglio memorizzate.
  • Aneddotica. Gli esperti e le guide del Quirinale hanno molti aneddoti da suggerire, quali il cappotto rovesciato di De Nicola, l’uso come un ufficio da parte di Pertini che tornava a casa per la notte, Einaudi che chiese “chi vuole mezza mela?” a un pranzo di gala, la caduta dalla sedia di Gronchi a un concerto in onore di De Gaulle.

Piazza del Quirinale
Siamo nella piazza. Stiamo aspettando di entrare nel Palazzo del Quirinale. Il Palazzo del Quirinale è a nord-est della Piazza. Il Palazzo del Quirinale è la cosa più grande della Piazza. Il palazzo del Quirinale è uno dei sei palazzi più grandi al mondo. È  un Palazzo di 70.000 mq. con  1200 stanze, 3000 finestre, 270 arazzi, 205 orologi a pendolo. Vediamo anche una torre con bandiere: controlliamo se il Presidente “è in casa”…
Vediamo l’ingresso del Palazzo dove dovremo fare la fila per andare alla biglietteria e al controllo di sicurezza (anche con il metal detector). All’ingresso troveremo  i corazzieri che sono i soldati del Palazzo. Mentre aspettiamo vediamo al centro della piazza una statua con una fontana: si chiama la Fontana dei Dioscuri. Si chiama anche Fontana di Monte Cavallo: infatti due divinità antiche (due gemelli, Castore e Polluce) tengono due cavalli. Sopra la statua c’è un obelisco. A est della piazza c’è il Palazzo della Consulta, già tribunale dello Stato Pontificio, poi Ministero dell’Africa Italiana, ora sede, dal 1955, della Corte Costituzionale.
Sul lato opposto della residenza presidenziale, quindi a sud-ovest, si trovano le Scuderie del Quirinale. Le scuderie sono i locali per i cavalli. Hanno funzionato per i cavalli fino al 1938. Poi sono diventate autorimesse (garage, box per le auto). Dal 1999 sono state restaurate e adesso servono per mostre d’arte.
Sul lato ovest della piazza si può vedere un panorama di Roma, la capitale d’Italia.

Cortile D’Onore, oggetto simbolo: Lapide. 4 minuti
E’ una grande piazza dentro il Palazzo. Intorno ci sono colonne.
All’inizio era una villa isolata, costruita a partire dal 1583 per volontà del Papa Gregorio XIII. Il Papa infatti desiderava trascorrere le calde estati romane sul colle Quirinale, luogo più fresco e ventilato rispetto all’area vaticana.
All’inizio la torre serviva per vedere la città dall’alto.
Sulla torre adesso ci sono la bandiera italiana, quella europea e lo stendardo presidenziale.
Lo stendardo c’è se il Presidente è a Roma. Se il Presidente non c’è, viene tolto.
Nel cortile c’è una lapide dove sono scritti i nomi degli inquilini del Quirinale, cioè Papi, Re e Presidenti della Repubblica che hanno abitato il Palazzo.
Nel cortile i soldati con le armi fanno un saluto ai capi di stato esteri quando vengono a trovare il Presidente della Repubblica.
C’è anche un orologio. Questo orologio hacon quadrante “alla romana”, in cui sono indicate solo sei ore: nell’arco delle ventiquattr’ore la lancetta fa dunque quattro giri invece dei più comuni due.

Sala dei Presidenti. 8 minuti
Le persone elette Presidente della Repubblica a oggi sono dodici.
Ogni Presidente rimane in carica non più di sette anni.
Il primo Presidente fu eletto nel 1948.
Il Presidente attuale ha cominciato il suo mandato nel 2015.
Nella Sala dei Presidenti ci sono le fotografie e le storie (biografia) dei Presidenti.
C’è anche il testo originale della Costituzione, cioè la legge fondamentale dello Stato italiano.
Ci sono anche documenti importanti: fanno capire cosa fa un Presidente.

Sala dei Re. 5 minuti
I Re che sono stati inquilini del Palazzo sono stati quattro:
Vittorio Emanuele II (dal 1870 al 1868) è il Re dell’Italia Unita.
Umberto I (dal 1878 al 1900) è il successore di Vittorio Emanuele II. Fu assassinato nel 1900.
Vittorio Emanuele III (dal 1900 al 1946): è il Re con il quale l’Italia ha fatto due guerre e ha attraversato il periodo del totalitarismo fascista.
Umberto II (meno di un mese dal 9 maggio al 2 giugno 1946). Quando gli italiani scelsero la Repubblica con il referendum del 2 giugno, lui andò in esilio.
Nella sala ci sono alcuni oggetti che ricordano i quattro re: un abito da ballo, un busto della moglie di Vittorio Emanuele II, posate per mangiare il dolce, fotografie di un giorno di nozze.

Lo Scalone D’Onore . 2 minuti
Lo scalone d’Onore del palazzo del Quirinale fu costruito nel 1609.
Con lo scalone si sale al Salone dei Corazzieri e al Salone delle Feste.
Nel mezzo della scala c’è un tappeto.
All’incrocio delle rampe c’è un grande pianerottolo. Si vedono i giardini del Quirinale.

Salone dei Corazzieri, oggetto simbolo: Stemma. 5 minuti
E’ la sala più grande del palazzo e prende il nome dai soldati del Palazzo. Il soffitto è di legno. Il disegno del soffitto è uguale a quello del pavimento: il pavimento è di marmo. Da questo salone si vede la Cappella Paolina: la Cappella è un luogo di preghiera; nella Cappella si fanno anche concerti.
Il salone è il luogo dove si fanno ricevimenti e  si accolgono i capi di Stato stranieri, anche per mangiare insieme e conoscersi meglio: per questo ci sono gli stemmi degli ambasciatori di Paesi lontani.
Ci sono anche gli stemmi delle principali città d’Italia. Questi stemmi ci sono per far vedere che tutte le città fanno parte dell’Italia unita e non sono separate una dall’altra. Sul soffitto c’è anche lo stemma del Re. Il Re mise il suo stemma quando arrivò nel Palazzo nel 1870.
Alle pareti ci sono arazzi. 

Salone delle Feste, oggetto simbolo: Balcone, concetto chiave: Giuramento. 4 minuti
Il Re nel 1870 fece costruire questo salone. Ci sono tante finestre con le tende.
In questo salone i governi giurano di fronte al Presidente della Repubblica.
Il salone serve anche per le feste con pranzi e balli quando ci sono tanti invitati.
Due grandi specchi riflettono i lampadari e aumentano la luce nel salone.
In alto si trova un balcone. Serviva per l’orchestra che accompagnava i balli.

Sala degli Specchi, oggetto simbolo: Specchio2 minuti
La Sala degli specchi è molto importante perché qui ci sono incontri fra il Presidente e suoi ospiti. Qui giurano i giudici della Corte Costituzionale.
Quando c’era il Re, questa sala serviva per ballare. Per questo anche sul soffitto ci sono figure di persone che ballano.
La sala si chiama così perché ci sono dieci grandi specchi. Gli specchi riflettono la luce di quattro grandi lampadari.
La sala è molto luminosa per il colore bianco delle pareti, il colore oro delle cornici e delle tende e per la luce dei lampadari e degli specchi.

Sala degli Arazzi, oggetto simbolo: Arazzo. 3 minuti
Questa sala ricorda che l’amore è una cosa molto importante per gli uomini e le donne.
Nella sala ci sono arazzi con figure di uomini e donne che si guardano, aspettano la persona amata, cercano di essere belli.
Nella stanza, sopra i tavoli, ci sono candelieri.
Ci sono anche dei divani.
Vicino alle finestre ci sono affreschi. Anche sul soffitto ci sono affreschi con immagini che parlano di amore.

Studio del Presidente, oggetto simbolo: Scrivania, concetto chiave: Dialogo4 minuti
Questa stanza per il Papa era la camera da letto. Per l’imperatore Napoleone (che però non ci venne mai) era la camera da pranzo. Per il Re d’Italia era la stanza per studiare, cioè lo studio.
Per il Presidente della Repubblica è la stanza dove si parla con i politici(cioè si fanno le consultazioni) per le decisioni di governo.
Qui il Presidente dialoga con i politici per trovare le soluzioni ai problemi del Paese.
Nello studio ci sono quadri con animali.
La scrivania è stata costruita nel 1700.

Il Giardino, oggetto simbolo: Fontana. 5 minuti
Il giardino del Quirinale è grande 4 ettari (40.000 mq.) ed è fatto con molti viali e sentieri.
Una parte è fatta secondo uno modello italiano  e un’altra secondo un modello inglese.
Il giardino è ricco di palme, di Cycas, di rose, di cactus, di siepi.
Ci sono anche molte fontane: dell’Organo, Rustica, delle Tartarughe, di Caserta, Martinucci.
Nel giardino c’è anche l’eliporto per l’elicottero del Presidente.
Ci sono anche zone con più ombra, come il “Boschetto”.
Ci sono anche un “labirinto” e una meridiana, cioè un orologio solare, di Francesco Borromini (1628).

Terrazza con vista su Roma4 minuti
Concludiamo la visita al Palazzo con il panorama di Roma.
Siamo su una terrazza che ci permette di vedere:

  • Città del Vaticano con la cupola di San Pietro
  • molte cupole di molte Chiese di Roma
  • molti campanili
  • i colli e i monti di Roma