Intese con la scuola

Nel 2014 Scuolemigranti ha elaborato un modello di intesa di collaborazione tra scuola e associazione di volontariato che è stato condivisa con Ufficio Scolastico Regionale. Il testo, predisposto a menù, offre un elenco di opzioni per ogni punto dell’intesa. La scuola e l’associazione individuano insieme come organizzare il lavoro e quali responsabilità condividere, in un’ottica tesa a sviluppare sinergie tra docenti e insegnanti volontari. L’esperienza delle associazioni segnalano alcune criticità ricorrenti, superabili con un’intesa formalizzata.

Può accadere che all’inizio dell’anno la scuola non fornisce adeguate informazioni all’associazione sul percorso migratorio e scolastico e sulle competenze linguistiche dei nuovi alunni. Viene così a mancare un progetto di lavoro condiviso.

La scuola tende ad inserire gli alunni neo-arrivati in una classe indietro rispetto alla loro età. L’intesa con le associazioni, già al momento della pre-iscrizione, può evitare all’alunno straniero un ritardo scolastico non necessario. Durante l’anno, scarseggiano le occasioni di confronto sui progressi degli alunni e, nella valutazione finale, spesso la scuola non tiene conto di eventuali corsi estivi delle associazioni, che preparano a una nuova classe o ciclo di studio. Così anche l’orientamento scolastico fornito ai genitori stranieri risulta incompleto.

L’intesa di collaborazione tra istituto scolastico e associazione proposta da Scuolemigranti intende dare sostanza al riconoscimento delle diverse funzioni e responsabilità dei partner. L’associazione deve farsi garante della preparazione degli insegnanti volontari, rispetto all’insegnamento dell’italiano, all’intercultura, alla mediazione linguistica e culturale con le famiglie. Deve inoltre assicurare la continuità degli interventi, anche in caso di assenze e abbandoni.

A sua volta il dirigente scolastico deve comunicare il ruolo dell’associazione all’insieme della scuola. Scuolemigranti ha riscontrato che è essenziale ma non sufficiente la collaborazione dell’insegnante referente dell’inserimento degli alunni stranieri; occorre che la presenza dei volontari venga comunicata a tutto il corpo docente e al personale amministrativo.
Infine è utile uno scambio informativo con il consiglio di istituto, per l’attenzione che genitori italiani possono dedicare a quelli stranieri, raramente Rappresentati nel consiglio.

Nel 2016 la Rete ha organizzato due importanti appuntamenti che hanno raccolto molta partecipazione dalle scuole e dalle associazioni:20 aprile 2016 “Scuole aperte al territorio” e 1 dicembre 2016 “La scuola dell’inclusione”  che hanno approfondito il tema delle responsabilità condivise.

Vedi anche questo elenco di questioni da affrontare nel dialogo tra istituzione scolastica e associazione di volontariato.