Il Livello B1 per l’ottenimento della cittadinanza

Il Livello B1 per l’ottenimento della cittadinanza

NOTA IN ORDINE AL REQUISITO DEL LIVELLO B1 PER L’OTTENIMENTO DELLA CITTADINANZA
In questi giorni si ha l’eco di preoccupazioni relative al livello di conoscenza della lingua italiana, per poter presentare la domanda per l’acquisizione della cittadinanza. Ecco come stanno le cose.

In sede di approvazione del Decreto 113/18, meglio noto come Decreto Sicurezza, un emendamento presentato da parlamentari leghisti e approvato dalla maggioranza, ha previsto per l’accettazione della domanda di cittadinanza, la conoscenza della lingua italiana di livello B1 del QCER (e altri aspetti formali e contributivi).

Tale conoscenza di livello B1 deve inoltre essere certificata da uno degli Enti certificatori (Università di Siena, Univ. di Perugia, Univ. Roma Tre e Sc. Dante Alighieri, o istituti convenzionati nazionali e internazionali).

Sono però espressamente esentati – all’atto di presentazione della domanda di cittadinanza – coloro che hanno sottoscritto l’Accordo di integrazione e i titolari di Carta di soggiorno UE di lungo periodo; o coloro che possono attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico.

Pertanto molte delle preoccupazioni – un corso di B1 è più difficile e costoso – di cui si ha l’eco in questi giorni, probabilmente alimentate da strutture private che cercano di trarne profitto, non hanno motivo di essere.

Per chi non si trovasse nei due casi di esenzione, e però ha maturato il requisito dei 10 anni di permanenza regolare in Italia,  la disposizione è ovviabile:
–  frequentando un corso di livello A2 presso un CPIA e conseguendone l’attestato;
– facendo richiesta per il test d’italiano previsto presso le prefetture, e superando quindi la prova. 
Le relative attestazioni citate, saranno pertanto accettate nella presentazione della domanda di cittadinanza (ovviamente assieme agli altri requisiti).

L’unica realtà effettivamente colpita dalla disposizione, è quella degli stranieri che cercano di acquisire la cittadinanza per matrimonio – espressamente citata – che si trovano generalmente nella condizione di due anni circa di permanenza, e quindi impossibilitate a ricorrere ai casi di esenzione. In pratica dovranno per forza acquisire un’attestazione di livello B1, rilasciata dagli enti preposti.

In allegato, la circolare ministeriale al riguardo:
Circolare pag.1, pag. 2, pag. 3