A scuola anch’io

A scuola anch’io

“A scuola anch’io” è lo slogan, inaugurato nel convegno  2018, per dialogare con le scuole e con le istituzioni e per migliorare l’accesso alla formazione dei “nuovi allievi”: bambini, ragazzi, adulti di origine straniera. Ci siamo domandati chi siamo noi per dare suggerimenti a presidi e assessori, all’Ufficio Scolastico Regionale e al governo? La missione della Rete è rimuovere quel gap linguistico, diffuso tra i migranti di tutte le età che tarpa le ali, frena la crescita personale, impedisce di uscire dai margini, farsi strada a scuola e nel paese. Però manca una politica nazionale dedicata a diffondere l’insegnamento dell’italiano.

Quando un migrante – adulto o bambino – si affida alle nostre associazioni per far valere il diritto allo studio, ci segnala due cose:
– da un lato quanti ostacoli sono disseminati nel percorso di chi vorrebbe studiare senza conoscere l’italiano, la “lingua di istruzione”
– dall’altro le falle del sistema pubblico: insegnamento della lingua, istruzione, formazione per il lavoro.

Nel 2020 abbiamo pubblicato l’inchiesta sui respingimenti scolastici ai danni di bambine bambini ricongiunti, che a Roma perdono mesi talvolta un anno prima di trovare posto a scuola.

L’Osservatorio sugli adulti iscritti ai nostri corsi di italiano registra una grande varietà di esigenze formative: analfabeti e altamente istruiti, lavoratori e casalinghe, ecc. Quando ci chiedono come possono continuare a studiare per avanzare di un gradino nell’integrazione, non abbiamo risposte. Domande ragionevoli. Scarse opportunità.

Ci vuole una politica per l’integrazione …
A Roma e nel Lazio non mancano scuole aperte, inclusive con cui le associazioni collaborano. Grazie a risorse aggiuntive, sorgono esperimenti didattici, ma durano poco finito il finanziamento. Un gruppo di associazioni, scuole e Municipi di Roma hanno elaborato un insieme di interventi per evitare i respingimenti scolastici. La lunga esperienza di Scuolemigranti per l’inclusione a scuola di alunni stranieri è sintetizzata nella Guida per associazioni, volontari, mediatori.

Ma, da soli e neppure tutti insieme potremo produrre un sistema integrato per la formazione linguistica, professionale e lavorativa dei migranti. Occorre un piano di lungo periodo, a livello locale e regionale. Questo è l’obiettivo politico di Scuolemigranti, cominciato con nascita della Rete. Nel 2018 il convegno “A scuola anch’io. Per la formazione dei nuovi cittadini” (12 ottobre 2018) con il Dipartimento Scienze della Formazione, Università Roma Tre ha messo attorno al tavolo Regione Lazio, USR, Comuni, Ministero Welfare, presentando criticità ma anche soluzioni praticabili. Stesso metodo stiamo seguendo con la proposta di reti territoriali per l’inclusione a scuola, composte da Enti Locali, Ufficio Scolastico, scuole e associazioni.

Per un nuovo assetto normativo e politiche di integrazione
Scuolemigranti è impegnata, insieme a tanti altri organismi, a promuovere un nuovo quadro normativo per il governo dell’immigrazione in Italia:
– Riforma della cittadinanza per le seconde generazioni (ius culturae)
– Progetto di legge di iniziativa popolare “Ero straniero”

Cittadinanza attiva dei migranti
Nella pagina Con cittadini trovi una galleria di persone immigrate che regalano tempo, creatività, energie per arricchire le scuole, i quartieri, la nostra cultura. C’è anche la storia di due cittadine togolesi che fanno scuola alle donne analfabete nel loro paese. La loro associazione è inserita tra gli amici della Rete, come uno dei tanti esempi di cittadinanza attiva che fioriscono in Africa e nei paesi più poveri.