Pubblicazioni

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Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio. Sedicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2021
Con questa sedicesima edizione, il Rapporto prende il nome di Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio: un cambiamento dettato dalle trasformazioni intervenute in questi 15 anni, con il passaggio da un’immigrazione per lo più concentrata nella Capitale a una presenza diffusa e stabile sull’intero territorio regionale e in ogni sua Provincia. In particolare, si registrano incrementi di rilievo nei territori di Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti.
Questa edizione parla anche di un anno profondamente segnato dalla pandemia, che ha imposto misure restrittive e ha complicato l’accesso ai servizi dei cittadini, in particolare quelli immigrati. Ma la società, le associazioni, il volontariato hanno saputo attivarsi per contrastare questo isolamento.
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Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nel Sedicesimo Rapporto:
I.Desideri Di Curzio, M.Teofili, P.Toniolo Piva, “Imparare l’italiano al telefono: esperimenti nella Rete Scuolemigranti”, Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio. Sedicesimo Rapporto, p. 99-106, Roma 2021.

Antonella Priori, “Alunni stranieri: continuano i respingimenti scolastici nelle scuole romane. Primi cenni di risposta istituzionale”, Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio. Sedicesimo Rapporto, p. 184-185, Roma 2021.

Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Quindicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2020
La quindicesima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni non si limita ad aggiornare e approfondire i dati statistici sugli stranieri nel territorio del Lazio e delle sue province, ma dedica uno spazio importante alle dinamiche sociali che la presenza della popolazione immigrata genera nei singoli territori. Il Lazio e la Città metropolitana di Roma si confermano tra le aree a più elevata presenza di immigrati in Italia, ma ancor più continuano ad anticipare, rispetto al resto del Paese, i principali mutamenti che, in positivo e in negativo, coinvolgono di anno in anno la popolazione immigrata e la società.
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Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nel Quindicesimo Rapporto:
L.Proietti, I.Desideri Di Curzio, P.Piva, “Indizi di nuove esigenze formative dalle scuole di italiano del volontariato“, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Quindicesimo Rapporto, p. 108-114, Roma 2020. Contiene numeri iscritti a.s. 2018-2019 delle associazioni.

Antonella Priori, “Alunni stranieri: la fatica di trovare un posto a scuola”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Quindicesimo Rapporto, p. 117-123, Roma 2020.

D. Catania, I. Desideri Di Curzio, P. Piva, “Indagine sulla domanda e offerta di apprendimento della lingua italiana nel Lazio”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Quattordicesimo Rapporto, p. 69-75, Roma 2019. Contiene numeri iscritti a.s. 2017-2018 delle associazioni e dei CPIA.

Da alcuni anni, Scuolemigranti registra cambiamenti nei motivi che spingono i migranti a imparare italiano. Dal 2015, si è aperta una riflessione negli organismi della Rete, sulla varietà dei bisogni formativi dei migranti in generale e nello specifico degli iscritti ai nostri corsi. L’osservazione sul campo ha evidenziato vari profili. La Rete, in collaborazione con Creifos, Dipartimento Scienze della Formazione Università Roma Tre, ha formalizzato l’Osservatorio per la formazione dei nuovi cittadini nel Lazio, ha raccolto in modo sistematico dati sugli allievi, tramite un sistema informatico unico. L’elaborazione dei dati raccolti è stata affidata all’IREF, Istituto di Ricerca e Formazione delle Acli.
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Paola Piva, “Educare alla cittadinanza attiva nella Rete Scuolemigranti“, contenuto in: Volontari inattesi. L’impegno sociale delle persone di origine immigrata, a cura di Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio, Erikson, 2019.

La prima indagine nazionale sul volontariato svolto da cittadini di origine immigrata, di CSVnet. Attraverso la presentazione di casi esemplari, interviste e una dettagliata analisi dei dati raccolti, il libro mostra come il volontariato, che si propone di costruire una società migliore, sia anche chiamato a essere in un certo senso «anticipatore», nella propria vita interna, di quella società più accogliente e fraterna che intende realizzare all’esterno. I dati, le storie, le motivazioni e la “sfida” al non profit di questi nuovi protagonisti dell’impegno sociale gratuito. Educare alla cittadinanza non è un programma, ma un vasto campo sperimentale, aperto alla semina creativa delle scuole di italiano.

Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Tredicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2018
La tredicesima edizione dell’Osservatorio Romano torna a raccontare il Lazio, le sue province e Roma attraverso la lente offerta dal fenomeno delle migrazioni: quelle nuove e quelle di antico insediamento, come pure quelle in entrata e quelle degli italiani che si spostano all’estero. Il volume si articola in cinque ampie sezioni: numeri e analisi sulle diverse province della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma; un approfondimento sugli aspetti economici e occupazionali e sul contributo dei lavoratori immigrati all’economia locale, dell’Italia e dei Paesi di origine; in conclusione una ricca appendice statistica, con dati disaggregati per province, comuni e municipi.
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Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nel Tredicesimo Rapporto:
R. Biondo, “Esperienze di inclusione scolastica a Genzano, Pomezia, Aprilia e Fiumicino”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Tredicesimo Rapporto, p. 142-148, Roma 2018.

L. Bianchi, M. Catarci, M. Fiorucci, M. Grossi, E. Mazzucco, “Indagine sulle scuole di italiano per stranieri promosse dall’associazionismo a Latina e provincia” Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Tredicesimo Rapporto, p. 84-90, Roma 2018.

P. Piva, “A scuola anch’io. Per la formazione dei nuovi cittadini nel Lazio” Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Tredicesimo Rapporto, p. 76-83, Roma 2018. Contiene numeri iscritti a.s. 2016-2017 delle associazioni.

P. Piva, “Il desiderio e il diritto di studiare degli immigrati: l’esperienza della Rete Scuolemigranti”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Dodicesimo Rapporto, p. 68-77, Roma 2017. Contiene numeri iscritti nel triennio 2014-2016 delle associazioni.

Il percorso espositivo di questo capitolo segue l’evoluzione dei bisogni di apprendimento degli allievi immigrati, procede con riflessioni sulle esigenze di aggiornamento degli insegnanti volontari, infine guarda al sistema d’istruzione pubblica per adulti – asse portante di un progetto di integrazione dei nuovi cittadini – per capire come sta reagendo nel Lazio ai bisogni degli immigrati. Scuolemigranti ha avviato un Osservatorio sull’integrazione linguistica dei migranti nel Lazio, insieme a Creifos, Centro di Ricerca sulla Formazione Interculturale, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre.
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Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Undicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2016
Con questa undicesima edizione, si chiude il primo decennio dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni e se ne apre uno nuovo. Viene riproposta la struttura tematica consueta, ma con un ampliamento della sezione dedicata alla regione Lazio; seguono le sezioni sulla Città Metropolitana di Roma, su Roma Capitale e sull’economia regionale e romana. Emerge un territorio regionale coinvolto appieno dal fenomeno migratorio, con presenze e ricadute in tutte le sue province e i suoi Comuni. Il Rapporto rende conto di almeno tre macro-dimensioni: l’immigrazione stabile, incluse le nuove generazioni; i flussi e l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, fortemente in crescita; le ricadute sociali. Per acquistare il Rapporto o i singoli articoli: clicca qui

Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nell’Undicesimo Rapporto:
M. Catarci, M. Fiorucci, M. Trulli, Una pratica di pedagogia militante nel contesto romano e laziale: la Rete Scuolemigranti”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Undicesimo Rapporto, p. 74-80, Roma 2016.

P. Piva, “La Rete Scuolemigranti e l’integrazione linguistica degli immigrati nel Lazio”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Undicesimo Rapporto, p. 65-73, Roma 2016. Contiene numeri iscritti a.s. 2013-2014 delle associazioni e dei CPIA.

Approdi. Rete per l’inclusione scolastica delle seconde generazioniCopertina JPG
Roma maggio 2014 pp. 34

Il quaderno pubblica il primo censimento delle azioni promosse da associazioni e cooperative sociali aderenti alla Rete. Contiene, inoltre, indicazioni riguardo al modello di convenzione per la collaborazione con gli istituti scolastici e la convenzione tipo tra l’associazione aderente a Scuolemigranti e gli istituti scolastici, condivisa con Ufficio Scolastico Regionale.

Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Decimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2014
Nella decima edizione, l’Osservatorio Romano sulle Migrazioni presenta lo stato dell’immigrazione nel quinto anno di crisi (2012) e, senza limitarsi alla Capitale, dedica diversi capitoli ai comuni della provincia di Roma e alle altre province laziali, dove la presenza straniera da diversi anni va diffondendosi con tassi di crescita molto elevati. Sono quattro le principali direttive di insediamento degli immigrati nel Lazio: a nord verso Viterbo; a sud verso Latina; nella fascia litorale; nella zona montana. È, quindi, molteplice la varietà di questo insediamento, ma in generale si può dire che i livelli di integrazione sono più soddisfacenti nei contesti territoriali più piccoli rispetto al grande polo urbano di Roma, che invece rimane di primaria importanza per le sue possibilità occupazionali.
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Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nel Decimo Rapporto:
A. Venanzetti, “Immigrati e apprendimento dell’italiano: cresce il disagio sociale nel Lazio”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Decimo Rapporto, p. 95-101, Roma 2014. Contiene numeri iscritti a.s. 2012-2013 delle associazioni e dei CPIA.

Laboratori di cittadinanza. Imparare l’italiano con la Rete Scuolemigranti
a cura di CESV Roma, gennaio 2014 pp. 214

Oltre cento scuole di italiano di associazioni attive per il sostegno degli immigrati a Roma e nel Lazio, si sono collegate in una rete – Scuolemigranti – e hanno dato vita ad una esperienza forse unica nel panorama italiano: mettendo a fattor comune esperienze, materiali didattici, tecniche di insegnamento, pratiche laboratoriali di intercultura. Le istituzioni e la scuola ne hanno riconosciuto l’importanza del ruolo, con l’avvio di protocolli e intese. Questo libro offre uno spaccato di questa realtà e dà anche voce alle centinaia di volontari che ogni giorno si impegnano in questo delicato e sofferto ambito della vita sociale.

Per l’educazione civica, la Rete ha realizzato 132 slides, da inserire nella programmazione didattica dei corsi di Lingua, Cultura e Civiltà Italiana. Per le slides in più lingue: clicca qui

I quaderni delle Scuole Migranti

1. “Gioco e narrazione di sé“, gennaio – febbraio 2013
2. “Frontiere“, marzo – aprile 2013
3. “Lentezza“, maggio – giugno 2013
4. “Scaffale“, luglio – ottobre 2013
6. “Autoritratti“, novembre – dicembre 2013
7. “Quaderni delle Scuolemigranti. Supporti formativi per il volontario-insegnante“, giugno 2014

Premio Basile 2013, maggio 2013
Documenta l’illustrazione allegata,maggio 2013, alla candidatura al Premio Filippo Basile 2013 per la Formazione nella PA. La Rete Scuolemigranti ricevette il 3° Premio nella Sezione Reti formative e il Premio speciale del Comitato scientifico. (Documento a cura di Silvio Stoppoloni)

Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Nono Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, 2012
La popolazione immigrata in Italia, nonostante la crisi, continua a manifestare segnali di stabilità e, seppure non sia cresciuta con i ritmi del passato, agli inizi del 2012 ha superato i 5 milioni di persone. Il Lazio e Roma si confermano, in questo scenario, tra le più importanti aree di insediamento del paese. Il Rapporto ricostruisce l’evoluzione che questa popolazione ha registrato nel Lazio e ne stima l’attuale dimensione in oltre 600.000 persone regolarmente presenti. Viene dedicato un approfondimento anche ad aspetti quali la cultura, la storia, il carcere, il volontariato, il rischio infortunistico, lo sfruttamento del lavoro, l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, incluso il grave problema degli insediamenti spontanei. Per acquistare il Rapporto: clicca qui

Articoli della Rete Scuolemigranti contenuti nel Nono Rapporto:
A. Venanzetti, “La Rete Scuolemigranti del Lazio e il sostegno scolastico ai minori”, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Nono Rapporto, p. 74-81, Roma 2012. Contiene numeri iscritti a.s. 2011-2012 delle associazioni e dei CPIA.

A. De Meo, M. Fiorucci, Le scuole popolari. Per l’accompagnamento e l’inclusione sociale di soggetti a rischio di esclusione, Roma 2011

FOCUS – Casa dei Diritti Sociali coordina le attività di 13 scuole popolari favorendone i contatti e la raccolta e lo scambio di esperienze. Intorno all’insegnamento della lingua italiana ha predisposto interventi di inclusione sociale: assistenza sanitaria e legale, laboratori interculturali per l’inte(g)razione sociale dei migranti. Le relazioni presentate al Seminario di Gaeta (27 giugno 2011) sono state composte, organizzate per aree tematiche ed integrate con le introduzioni ai sei capitoli e con gli interventi di Anna De Meo (‘Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”) e Massimiliano Fiorucci (‘Università degli Studi Roma Tre), curatori di questo volume.

Scuolemigranti: le scuole del volontariato a Roma e nel Lazio
A luglio 2009 è stato pubblicato dai CSV del Lazio CESV e SPES il volume “Scuolemigranti – Le scuole popolari di italiano per migranti a Roma e nel Lazio”. Si tratta di una ricerca sociale che si pone l’obiettivo di indagare sui corsi gratuiti di lingua italiana promossi e gestiti da associazioni di volontariato e da altri enti del terzo settore a Roma e nel Lazio. Particolare attenzione è posta sull’approfondimento delle soluzioni organizzative e delle scelte metodologiche adottate dalle scuole popolari per garantire una bassa soglia di accesso ai percorsi formativi. L’obiettivo è quello di riuscire a valorizzare queste esperienze, conoscerle, farle conoscere mettendole in rete, in modo che ci sia una condivisione di queste culture e pratiche, con un loro eventuale passaggio da una dimensione di sperimentazione ad una dimensione di applicazione più ampia, anche nel mondo della scuola pubblica.